La Sala Silvio Pellico Intensa e Avvolgente
L
a sala, che deve il nome al suo illustre ospite, è caratterizzata da maestosi soffitti a cassettoni in noce nazionale.
Fu appunto in questa sala, che Silvio Pellico reduce dallo Spielberg, trovò dimora e ispirazione per i primi capitoli de "Le mie prigioni".
In alcuni cassettoni del soffitto è dipinto l'emblema dei Solaro, una freccia spuntata attorno alla quale si avvolge un nastro con scritto in gotico: "Tiel fiert qui ne tue pas", il significato del motto non è ben chiaro, si suppone che narri di un enigma a tema amoroso.
Per vivere una giornata in un’atmosfera calda e accogliente dove potrete lasciarvi sedurre dalle vibrazioni che solo una sala ricca di storia può trasmettere.
Capacità massima coperti: 150 coperti